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MI CHIAMO MARIANO di Antonio Mosele
PERSONAGGI E INTERPRETI Mariano Bonato - Simone Dal Ponte Rosaria, la madre - Francesca Zanandrea Francesco - Andrea Bressan Don Danese - Giampiero Pozza Girolamo, il fratello - Massimo Pupin Mariano anziano - Mario Dalla Fina CHITARRA - Ermanno Fabris Scenografie di Antonio Mosele e Massimo Pupin Regia di Antonio Mosele |
La vita di un liceale diciottenne, Mariano Bonato, che nella prima metà del secolo scorso avrebbe avuto un’esistenza assolutamente normale fra casa, scuola e chiesa, viene sconvolta da eventi straordinari.
Mariano, in piena consapevolezza, diventa un personaggio attivo nella lotta partigiana, e, pur rifuggendo l’uso delle armi, ha contribuito al buon esito di azioni, spesso determinanti, della resistenza. La sua posizione di lavoro presso il Ministero dell'Agricoltura, che aveva sede nel Collegio Vescovile a Thiene, lo rese un informatore incomparabile ed una sicura staffetta. Affinché gli attuali suoi coetanei possano comprendere cosa lo ha portato ad offrire la sua giovinezza per la nuova Italia, questo spettacolo celebra la memoria di una serie di eventi da cui scaturirono le sue scelte per testimoniare con il sangue i valori della “Libertà”. ANTONIO MOSELE (25/03/1967)
Opera nell’ambito teatrale da quarant’anni dove ha rivestito il ruolo di attore, regista, traduttore, scenografo, datore luci, macchinista. Come drammaturgo ha firmato le commedie “Inferno” (1998 - da Dante), “La Storia Stramba de Ruggero Ruaro - El Cativisimo” (2023) e "Assassinio sull'Oriente Spritz" (2024). Ha diretto/adattato testi di Strindberg, McCarthy, Rueff, Nothomb, Mishima, Pirandello ricevendo numerosi riconoscimenti nazionali. |
